
Ecco alcune delle proposte per una giornata all’insegna del divertimento, alla scoperta di emozione nuove e per conoscere un territorio, quello riminese, fatto non solo di mare e spiaggia, ma di grande tradizione, di sapori e odori che resteranno nella memoria di chi la visita.
Nota ormai non solo a livello nazionale, la Riviera dei Parchi, si sviluppa tra Cattolica e Rimini ed accoglie alcune tra le più importanti e suggestive aree tematiche e di divertimento dell’intera regione. Adatti ai bambini ma non solo i parchi tematici della riviera garantiscono ai visitatori un susseguirsi di emozioni e sono la rappresentazione più autentica di una regione dove gioia e divertimento ne sono l’emblema.
Il parco acquatico più famoso e grande d’italia sulle colline di Riccione è pronto a regalarvi emozioni indimenticabili, tra scivoli, piscine e tanto altro ancora…
Il villaggio del divertimento dove piccoli e grandi visitatori potranno dar sfogo al gioco ed alla fantasia.
Il parco miniature più famoso d’Italia vi aspetta tra monumenti, giochi, spettacoli, ottime pietanze e tanto verde, per un viaggio alla scoperta delle meraviglie erchitettoniche del nostro paese riprodotte in scala.
Sali su Le Navi, si parte per una avventura interattiva al centro della conoscenza, attraverso percorsi e grandi acquari di pesci del nostro mare Mediterraneo, ma anche di pesci tropicali. Guarda la bellissima vasca degli squali e non dimenticare di toccare con mano le razze, nella vasca tattile.
Un viaggio nel tempo darwiniano, gli animali dl delta del Po e gli Oceani e i Mari di tutto il pianeta vi aspettano ad Oltremare.
A soli due passi dal porto canale vi aspetta un viaggio in piscina trainati dagli amici delfini.
Dove il mare lascia spazio al dolce declivio delle colline e gli ulivi prendono il posto degli ombrelloni l’entroterra riminese, con la sua dolcezza ed il suo splendore è pronto ad incantare e stupire.
Partite da Rimini e seguendo la Valmarecchia perdetevi tra rocche e castelli, agriturismi e maneggi, percorsi per mountan bike o trekking. Visitate il castello di Verucchio o la rocca di san Leo e fermatevi a Pennabilli o Novafeltria per una piatto di tagliatelle con tartufo e un bicchiere di San Giovese.
In un ambiente naturale di grande interesse la Valmarecchia reca tracce di vicende che risalgono alla prima era del ferro, quando un'importante civiltà, che precedette quella Etrusca, la Villanoviana, scelse di colonizzare le terre dove ora sorge il borgo di Verucchio per il primo insediamento. Ogni centro della Valmarecchia ha Ia sua rocca malatestiana e presenze artistiche e architettoniche di grande pregio: Verucchio, Torriana e Montebello, Poggio Berni e Santarcangelo costituiscono un tessuto di centri storici immersi nel verde, di grande valore artistico e culturale
La Valconca che parte invce poco a sud di Rimini tra Misano adriatico e Cattolica conduce, seguendo il corso dell’omonimo fiume, sino al Monte Carpegna, a 1.400 mt dialtezza nel cuore degli appennini.
La parte più alta, in territorio marchigiano, ha nel paesaggio, nell'economia e nella cultura alcuni caratteri tipici dell'Appennino; i boschi, i pascoli, gli edifici rurali sono quelli della montagna tra Marche, Romagna e Toscana. Scendendo comincia il susseguirsi di alte colline da cui si domina tutta la vallata e che videro le continue battaglie di confine tra gli eserciti dei Montefeltro, duchi di Urbino, e dei Malatesta, signori di Rimini. Rocche, torri, borghi fortificati, antiche chiese, opere d'arte sono ancora testimoni di un periodo storico, quello tra Medioevo e Rinascimento, che ha segnato profondamente l'identità della Valconca, che ha determinato i suoi confini amministrativi, i dialetti, le tradizioni.
Proseguendo la discesa verso la pianura, entrando in Romagna, il paesaggio della campagna diventa ancora più dolce, la natura in parte selvatica convive armoniosamente con l'agricoltura, cominciano le coltivazioni tipiche della collina, restano i grandi panorami che oltre a spaziare sui monti dominano anche tutta la costa.
Dai paesi che si dispongono sui promontori più elevati si vede sempre il mare, ormai vicino. E' in questo territorio, quello riminese, che la valle riserva notevoli sorprese: centri storici ricchi di monumenti, paesi vivi d'arte, di feste e di cultura, alcune piccole valli nascoste incredibilmente belle e integre in cui la fauna, la vegetazione, il paesaggio rurale, formano lo sfondo ideale di antichi dipinti e rappresentano un' occasione di turismo nuova e accattivante per vivere la campagna in tranquillità e a pochi passi dal mare
Gemmano, Saludecio, Mondaino, Montegridolfo, Montecolombo e Montescudo meritano tutti una visita per ammirare il panorama, le rocche, gil impianti urbanistici medioevali, ancora testimoni delle vicende storiche che videro le famiglie Malatesta e Montefeltro combattere per il dominio di queste terre. Nella bassa vallata del fiume Conca, San Giovanni in Marignano e Morciano di Romagna sono centri di notevole rilevanza economica.
Rimini che, oltre a essere il capoluogo della Provincia, rappresenta una città di rilevante importanza anche a livello nazionale. E' evidente che la notorietà della città e la sua rilevanza economica sono strettamente legate al turismo estivo e alle numerose manifestazioni fieristiche e congressuali. Tuttavia, anche dal punto di vista storico, Rimini è una città ricca di testimonianze del passato, dall'epoca romana a quella rinascimentale. In particolare, l'intera storia della provincia è legata a questa città e alle vicende della famiglia Malatesta. Si ritiene utile un breve cenno su Rimini, l'antica ARIMINUM, che oltre a essere diventata, in tempi ben più recenti Ia capitale europea delle vacanze balneari, è anche una città di antichissima storia. Colonia romana fondata nel 268 a.C., sorse nel punto di incontro di tre importanti vie: la Flaminia (220 a.C.) che congiungeva Roma con Rimini, l'Emilia (187 a.C.) che univa Rimini a Piacenza e la Pompilia che collegava Rimini ad Aquileia.
L'Arco di Augusto fu costruito nel 27 a.C. per decreto del Senato romano in onore di Ottaviano Augusto Imperatore; il ponte di Tiberio, iniziato da Augusto e concluso da Tiberio dal 14 al 21 d.C. è importante perché, oltre a rivestire grande interesse di architettura ingegneristica, segna l'inizio della Via Emilia. Le principali testimonianze medioevali superstiti sono tutte localizzate intorno all'odierna Piazza Cavour, anticamente chiamata del Comune o della Fontana, sulla quale si affacciano il Palazzo dell'Arengo (1204) e del Podestà. Al di là del Teatro ottocentesco si trova Castel Sigismondo, che fu la magnifica dimora fortezza di Sigismondo Pandolfo Malatesta, costruita dal 1437 a! 1446 sul luogo in cui sorgevano gli antichi palazzi Malatestiani. I Malatesta dominarono Rimini fin dall'inizio del XIII secolo; la loro Signoria sulla città iniziò dopo la cacciata dei Ghibellini e si estese dalla Romagna meridionale fino al cuore delle Marche. Della famiglia Malatesta il più celebre e celebrato fu Sigismondo Pandolfo (1417-1468) a cui si devono due testimonianze monumentali: il Castello e il Tempio Malatestiano che segna l'apice dell'arte riminese del XV secolo. L'architettura esterna del Tempio Malatestiano è opera di Leon Battista Alberti, mentre i piani di decorazione scultorea sono opera degli umanisti Basino da Parma e Roberto Valturio. L'interno è formato da una sola vasta navata sulla quale si affacciano sei profonde cappelle laterali; dopo aver ammirato gli stemmi che Sigismondo fece disseminare dovunque (una "S" intrecciata con una "I") si può passare al Crocefisso di Giotto, agli affreschi di Piero della Francesca e ai bassorilievi del Di Duccio. Dopo queste brevi informazioni storico - culturali sulla città di Rimini, si inizia il terzo itinerario che partendo dal mare e percorrendo la Via Emilia raggiunge Santarcangelo di Romagna.
Passatelli, gnocchi, tagliatelle, maltaglaiti, cappelletti e strozzapreti
Piada, cassoni, coniglio in porchetta, olive marinate e ciambella.
Sagra del cinghiale e della trippa, della patata e dello strozzaprete… sagra del tartufo e del pane…
L’elenco delle specialità gastronomiche di Rimini ele rispettive fiere sarebbe troppo lungo, vi aspettiamo quindi perché possiate assagiarle, in qualunque periodo dell’anno su tutto il territorio.